vongolette
7/10/2010
Per loro,le vongole,provo un amore saltuario ma che dura nel tempo:sono quasi 70 anni che ognitanto le incontro e l’amore per loro è sempre lo stesso della prima volta. Già,la prima volta.60 anni fa. Roma,estate,mattina presto,aria fresca,sole si va ad Ostia. Dopo ore passate a massacrarci tra fratelli in bagni corse ecc. verso le 14 mia madre ci portava traversando in auto la pineta di Castelfusano in una trattoria ai margini della pineta stessa,”la pinetina”,dove sotto immansi pini marittimi,all’ombra,su tavoli di legno e tovaglia di carta si mangiava,serviti dal simpatico Luciano(omone malinconico,sorridente,con immancabile camicia bianca e cravatta nera un pò unta.) Lì è stata la prima volta che poi è andata avanti tutta quella estate. Passiamo all’ultima volta:60 anni dopo. Qualche anno fa,non mi ricordo il motivo,da Roma andavo in auto a Venezia e in particolare da Rimini in direzione nord sulla via Romea ad un certo punto,tra una pineta e l’altra,tra campi arati e capannoni,tra banchetti che vendono zucche e chioschi di piadine,sempre in assoluto piano così che non vedi altro che la strada e l’immenso cielo,ecco che mi trovo su un cavalcavia,cioè in alto di almeno 20 metri rispetto alla solita strada.Miracolo, improvvisamente appare per circa 15 secondi a destra il portocanale e laggiù il mare…Portogaribaldi.Centinaia di pescherecci ecc. gabbiani ecc visione felice , assurda in quella campagna profonda che è la provincia di Ferrara.Pochi secondi ma sufficenti a decidere che ci sarei tornato a mangiare le vongole. Cosa che feci qualche mese dopo. Camper.Arrivo a Portogarbaldi una domenica mattina.Parcheggio lungo il molo,che avrei potuto pescare dal finestrino del mezzo. Mi mischio ai turisti domenicali.Su e giù per il molo.Pescherecci attraccati.Venditori di pesce frsco.Aria di festa.Gabbiani.Sole.
Bighellono lungo il molo,guardo i negozi che vendono canne da pesca,mulinelli,esche finte multicolori.Ecco un frutta e verdura: compro aglio e prezzemolo due peperoncini un litro d’olio.
Capito davanti ad una grande pescheria.Un banco di almeno 10 metri straboccante di pesce fresco di ogni genere,aragoste,astici,e finalmente vongole:veraci e lupini (volgolette) chiuse in reticelle da un kg.
Dico al tipo,un ferrarese secco,tagliato,nero,duro di darmi delle vongolette belle fresche…..pago e felice me ne vado al camper per cucinarmele.
E’ sera,il portocanale si illumina di tutte le sue luci,i pescherecci dondolano dolcemente,i gabbiani stanno per andare a letto…l’ora magica o l’ora blu…. sono nel camper davanti ai fornelli e vedo ciò dai finestrini…allora:pentola,un bicchiere d’olio,due spicchi d’aglio schiacciato,vongole appena lavate(erano già depurate,pronte all’uso) fuoco vivo,un bicchiere di vino bianco,peperoncino…si aprono dopo poco…ora il prezzemolo,fai che rimanga un bel pò di sughetto…mi siedo davanti a me vedo il porto … è la perfezione… un momento di gioia..comincio a mangiare la zuppetta di vongole ma sono secche ,dure,non sanno di un granchè..continuo….poi mi stufo.Prendo la reticella che avevo buttato dove c’è la data di confezionamento.Il tipo,quel maledetto,mi aveva venduto vongole commestibili ma di 5 giorni prima,in una parola vecchie.
Come spesso accade sono stato punito,avevo esagerato desiderio di spassarmela con le vongolette;pazienza,ma quello che mi disturba è la stronzaggine del tipo che per l’avidità di qualche euro mi ha venduto delle vongole vecchie rovinando un possibile sogno di una piccola felicità.Che Dio lo fulmini!

che bella storia,poetico il camper-cucina sul porto canale!peccato che quando stai per ridere”verde”,stai per godicchiarti qualcosa cè sempre qualche stronzo che ti riconduce alla realtà,ti tocca ridere più marrone…..
grande wolf,un abbraccio
zambo