Pieno inverno.Nevischio.Zero gradi.Lago immobile.
Lavoro che langue,problemi interpersonali,insomma due palle piene.
In quel momento decido di andarmene per due giorni ;ho tutto quello che
serve: un pò di soldi,la mercedes 3000 diesel verde bottiglia con cambio
automatico targata Roma,un sigaro avana.
Sei ore dopo sono a Rimini.Scendo all’hotel europa , quattro stelle,
lungomare,pieno centro.Pattuisco di pagare un terzo della tariffa,perchè
in inverno e con l’hotel vuoto si fa così.
Un jacuzzi di un ‘ ora.Due sigarette,un campari dal frigobar e butto via
una mezz’ora a letto guardando le notizie sul tg.
Siamo all’ora giusta.Indosso la tuta Champion nuova di pacca,blu scura,
le puma,sopra lo sherling con spalle quadre(quelle raglan le odio).
Entro nel ristorante Lo squero lì vicino,sul lungomare lasciando fuori
un’aria di mare con vento leggero.Scelgo un tavolo in un punto di passaggio
perchè mi da l’idea del provvisorio e in più posso guardare in giro in pace.
Ordino una zuppetta di vongole con pane agliato che arriva quasi subito
con una bottiglia di pinot bianco.Dico al cameriere di portarmi sei capesante
gratinate .Mi guardo in giro:c’è una coppia lui sui 50 possibile costruttore
o propietario salone auto lei 30 anni mora vestita di nero ecc.
Più in fondo quattro vecchi ben vestiti con capelli bianchi ecc.
“senta,salto il primo e vorrei un bel rombo!”
“certo signore,come lo faccio?al forno?”
Dopo 20 minuti arriva il rombo in una turbottiera di rame.Circa un kilo e
mezzo di peso,che poi pulito saranno sei etti.
Mangio il rombo.Il cameriere mi guarda da lontano e capisco che vorrebbe
inquadrarmi ma gli sfuggo,è perplesso.Ma chi cazzo è quello lì,solo come
un cane ,che mangia felice?Con quella tuta poi!Boh.
“Senta per favore,ho ancora fame!”
“Un dolcino?”dice in modo usuale e noioso.
“senta,mi fà quell’astice lì lesso?”Davanti a me c’era un aquario con due
astici vivi .Belli grossi. Dopo i soliti 20 minuti arriva trionfante con il
mio astice lesso (olio,limone,sale e pepe).
A questo punto,mentre mangio,lo becco di nuovo,giù,in fondo al corridoio
che porta in cucina che mi guarda sempre più dubbioso.
Metto dei soldi sul tavolo con il telefonino.
Per finire ordino una crema al mascarpone.
Pago.Esco all’aria abbastanza soddisfatto è bello mangiare da soli,in silenzio
e farsi i cazzi propri.
Vado sotto il faro del portocanale,poco in là,300 metri.E’ buio.Guardo le
barche dondolare mentre aspettano l’estate,la luce della lanterna che gira…
Ecco,mi viene in mente , mi guardava così perchè avrà pensato che solo
uno che è uscito di galera quella mattina poteva mangiare così tanto e per
di più da solo ed essere anche felice!
Accendo l’avana.
Una pisciatina,una fumatina e in santa pace me ne vado a letto.